Presepe di Pasqua: una tradizione dimenticata da valorizzare

Effettivamente la parola “Presepio” rievoca la Natività con scene che raffigurano la vita quotidiana del tempo e la storia di Gesù, oppure l’immagine del Messia nella mangiatoia appena nato o con la classica iconografia del bue e dell’asinello. Il presepe pasquale, invece, è una rappresentazione, anch’essa fortemente emozionale, ma sostanzialmente diversa, in quanto viene messa in scena la vita di Gesù adulto, che va incontro agli ultimi giorni della sua esistenza, mostrando l’intensità e le emozioni di questi momenti salienti.

Nell’Associazione Italiana Amici del Presepio si cimenta nei diorami pasquali, veri e propri presepi realizzati dalla nostra sede locale a Canosa di Puglia, che mettono in scena i vari momenti della Santa Pasqua, dal processo di Gesù, alla salita al Golgota, all’incontro con la Veronica e con il Cireneo, che lo aiuta a portare la croce, fino alla crocifissione vera e propria, tra i due ladroni, alla deposizione, alla sepoltura, e alla Resurrezione della Domenica.

All’abitudine, già coltivata in numerose famiglie, di fare l’albero anche a Pasqua, con colorati ovetti di cioccolato, si è così aggiunta la consuetudine di commemorare gli eventi della Settimana Santa, anche attraverso queste rappresentazioni in miniatura, che costituiscono una vera e propria forma d’arte.

Contemplare i misteri di questi ultimi sette giorni della vita di Gesù, aiuta i fedeli ad immedesimarsi nelle scene della Passione e della Morte di Nostro Signore. Anche la Via Crucis, e i riti della Settimana di Passione, servono a penetrare dentro il miracolo dell’uomo.

Esserci e partecipare, per chi crede, è importante. Perché è come rivivere quel tempo Santo, per sentirlo ancora presente, e non dimenticarlo e tramandarlo nelle nostre tradizioni locali nella Settimana Santa e Santa Pasqua.