ITINERARI TRA MASSERIE

Nell’architettura rurale in Puglia, ci sono le masserie rappresentano la espressione dell’edilizia rurale locale. Sono strutture caratterizzate da un numero di vani maggiore di altre strutture contadine e di maggior dimensione di ciascun vano. generalmente hanno un elevato numero di vani, in cui tipicamente avvenivano sia l'uso per la residenza sia l'uso per la produzione. Per queste ragioni in relazione alla estensione del nucleo familiare ed in relazione alla estensione della produzione globalmente la masseria aveva una estensione minore o maggiore ed una tipologia differente.


Secondo l'Ente Parco dell'Alta Murgia le masserie possono suddividersi in quelle “accorpate”, che racchiudono in un unico volume le diverse funzioni connesse con la produzione e per la residenza, in genere distribuite lungo la fascia costiera e, comunque, in zone pianeggianti, e per tale motivo spesso con evidenti segni di fortificazione ed in quelle “articolate” o a volumi aggregati, in cui le diverse funzioni sono appunto distribuite sui volumi che possono progressivamente aggregarsi a uno o più corpi principali; in tal caso l’”agglutinamento” che consente l’identificazione della Masseria è costituita da altri elementi :l’aia, il muro di recinzione, ecc.. Per la particolarità che ciascuna masseria rappresenta, in quanto espressione di realtà agricole, economiche e sociali non esistono tecniche costruttive ricorrenti ma affinamenti e diversificazioni di una rispetto ad un’altra alla ricerca di maggiore identità. Ed è proprio ciò che fa delle masserie un vero e proprio patrimonio della cultura tout court e non solo di quella contadina.

Nelle masserie vengono organizzate gite giornaliere per ciclisti e per cicloamatori a carattere di cicloturismo lungo i percorsi delle masserie. Molto caratteristici i percorsi tra masserie, utilizzando la viabilità rurale incastonata tra le murature a secco dei sentieri d'epoca.


Nella masseria si trovano i prodotti della terra, dove viene celebrato prodotto nella regione Puglia è l'ulivo dal quale si lavora, proprio dagli ulivi si ottiene uno dei prodotti più tipici della regione, celebrato in tutto il mondo: l’Olio extravergine di oliva. La produzione di grano, invece, ha favorito l’offerta di pasta, di pane e dei famosi taralli al vino bianco. Altre specialità locali sono le Gnemeridde (interiora d’agnello tagliate a strisce e strette a gomitolo), il Coniglio con i capperi ma anche i piatti a base di cozze, ostriche, aragoste delle Tremiti, ricci di scoglio (tra i migliori del Mediterraneo), ricciole, cefali, spigole e rane pescatrici. Come non citare, inoltre, il Prosciutto e i Latticini del Faeto, i Lampascioni (cipolline selvatiche dal sapore amarognolo), i Funghi Cardoncelli e Paparuli (dall’odore di pepe). Tra i dolci meritano menzione i Cauciuni (pasta farcita con ceci, cioccolata, canditi e vino cotto), il Gelato caldo (gelato con canditi e frutta secca stretti tra due fette di pan di Spagna passate velocemente al forno) e le Carteddate (dolci di pasta sfoglia insaporiti con miele e cannella).

Tutte le informazioni relative alla Masserie Didattiche della Regione Puglia, puoi trovarla nella mappa:
http://www.regione.puglia.it/web/agricoltura-e-sviluppo-rurale/mappa-delle-masserie-didattiche

Scarica la Guida Completa delle Masserie Didattiche di Puglia per conoscere le informazioni relative ai laboratori e alle attività che si svolgono nelle masserie, puoi scaricare qui: Guida Masserie Didattiche

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