Nel silenzio intenso della Quaresima, quando la musica diventa preghiera e il canto si trasforma in meditazione, Canosa di Puglia si prepara a vivere uno dei momenti più suggestivi della sua tradizione culturale e spirituale. Sabato 21 marzo alle ore 19:30, nella Parrocchia di Santa Teresa di Gesù Bambino, il Coro Polifonico “Don Attilio Paulicelli” offrirà alla città il suo atteso Concerto di Quaresima, un appuntamento che quest’anno assume un valore ancora più significativo: 56 anni di storia corale e di polifonia al servizio della bellezza e della fede.
Non si tratta soltanto di un concerto, ma di un vero itinerario spirituale attraverso la musica sacra, un percorso che conduce l’ascoltatore nel cuore del mistero della Passione, tra dolore, speranza e redenzione.
Il programma scelto dal coro attraversa secoli di musica sacra e raccoglie alcune tra le pagine più intense della tradizione liturgica e corale. Si parte dalla profondità drammatica di “Ti voglio star vicino” dalla Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach, una delle opere più alte mai scritte sulla sofferenza e sull’amore redentivo di Cristo. La musica di Bach, carica di pathos e spiritualità, invita l’ascoltatore a entrare nel mistero della Passione con partecipazione interiore.
A seguire, il Salmo 21 “Andiamo alla casa del Signore”, rielaborato dal coro stesso, che rappresenta un momento di comunità e di gioia spirituale, quasi un invito a camminare insieme verso la luce.
Il viaggio musicale prosegue con “Mistero della Cena” di Robert Lucas de Pearsall, una pagina corale che rievoca con delicatezza e intensità l’Ultima Cena, cuore teologico e umano della Settimana Santa.
Tra i momenti più suggestivi del concerto spicca “Pietà, Signore” di Alessandro Stradella, una supplica musicale struggente e senza tempo, capace di toccare profondamente l’anima di chi ascolta.
Non poteva mancare la purezza luminosa dell’“Ave Verum Corpus K618” di Wolfgang Amadeus Mozart, una delle pagine più sublimi della musica sacra, dove semplicità e perfezione si fondono in un canto che sembra sospeso tra cielo e terra. Sempre di Mozart sarà proposto anche un momento tratto dalla Messa di Requiem K626, una delle composizioni più celebri e cariche di mistero della storia della musica.
Il repertorio si apre poi alla grande tradizione operistica italiana con “La Vergine degli Angeli” da La forza del destino di Giuseppe Verdi, un brano di intensa devozione che unisce lirismo e spiritualità.
Di grande impatto emotivo anche l’“Agnus Dei” dalla Messa Gloria di Pietro Mascagni, in cui la supplica per la pace risuona con forza e solennità, mentre la struggente “Lascia ch’io pianga” di George Frideric Handel porterà il pubblico dentro una dimensione di intima contemplazione.
A chiudere il programma sarà “Sei Dio” di Gen Rosso, un brano moderno e potente che unisce spiritualità contemporanea e partecipazione comunitaria, quasi a voler ricordare che la musica sacra continua a parlare al cuore dell’uomo di ogni tempo.
Il Concerto di Quaresima del Coro Polifonico “Don Attilio Paulicelli” rappresenta dunque molto più di un evento musicale: è un momento di raccoglimento collettivo, un’occasione in cui arte, fede e tradizione si incontrano per dare voce a ciò che spesso le parole non riescono a esprimere.
Dopo oltre mezzo secolo di attività, il coro continua a custodire e rinnovare una missione preziosa: trasformare il canto in ponte tra cultura e spiritualità, tra memoria e futuro, tra la comunità e il mistero.
In una società sempre più frenetica, dove il silenzio e la contemplazione diventano rari, serate come questa ricordano che la musica può ancora essere preghiera, meditazione e bellezza condivisa.
E sabato sera, a Canosa, sarà proprio la musica a guidare i cuori nel cammino della Quaresima.